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Endometriosi e invalidità: esenzione 063, percentuali e Legge 104

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In Italia l'endometriosi dà diritto all'esenzione dal ticket solo negli stadi III e IV, cioè nelle forme «moderata» e «grave», con il codice 063 e per alcune visite ed ecografie di controllo. L'invalidità civile e i benefici della Legge 104, invece, non sono automatici: non esiste una percentuale fissa per l'endometriosi, e una commissione medica valuta caso per caso quanto la malattia pesa sulla tua vita.

Aggiornato a ottobre 2026. Le regole su invalidità e disabilità stanno cambiando: prima di presentare una domanda, verifica sempre con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.

L'endometriosi è riconosciuta come malattia cronica e invalidante?

Sì, ma solo nelle forme più avanzate. L'endometriosi riguarda 1 donna su 10 in età fertile, circa 3 milioni in Italia. Il decreto sui Livelli essenziali di assistenza (LEA), cioè il DPCM 12 gennaio 2017, la inserisce tra le malattie croniche e invalidanti come «endometriosi "moderata" e "grave" (III e IV stadio ASRM)», con il codice di esenzione 063.

ASRM è la classificazione dell'American Society for Reproductive Medicine, che divide la malattia in quattro stadi in base a quanto è estesa. Gli stadi I e II, a livello nazionale, restano esclusi dall'esenzione.

Cosa copre l'esenzione 063?

Copre solo le prestazioni elencate nel decreto, pensate per tenere sotto controllo la malattia e prevenirne l'aggravamento:

  • una visita di controllo ogni 6 mesi;

  • un'ecografia dell'addome inferiore ogni 6 mesi;

  • un'ecografia ginecologica (transvaginale o addominale), oppure un'ecografia transrettale, ogni 6 mesi;

  • in caso di sospetta occlusione intestinale, anche il clisma opaco, un esame radiologico dell'intestino.

A livello nazionale l'esenzione 063 non comprende altre prestazioni, per esempio i farmaci. Per queste valgono le regole ordinarie, che cambiano da regione a regione.

Alcune regioni danno di più?

Sì, alcune regioni hanno aggiunto tutele proprie. In Valle d'Aosta, per esempio, esiste un'esenzione regionale per l'endometriosi (codice H07): per le residenti rende gratuiti alcuni farmaci ormonali anche negli stadi I e II e prevede fino a due cicli di colloqui psicologici in esenzione. Chiedi alla tua ASL o al tuo specialista cosa prevede la tua regione.

Come si chiede l'esenzione?

Serve una certificazione della diagnosi, con lo stadio, rilasciata da uno specialista di una struttura pubblica o, dove la regione lo prevede, privata accreditata. Con la certificazione e la tessera sanitaria ti rivolgi agli sportelli della tua azienda sanitaria, che riconosce l'esenzione. Moduli e uffici cambiano da regione a regione: il tuo medico di famiglia può indicarti la strada.

Se non conosci lo stadio della tua endometriosi, chiedilo allo specialista che ti segue: senza questa informazione l'esenzione non può essere riconosciuta.

Con l'endometriosi si può avere l'invalidità civile?

Sì, può essere riconosciuta, ma non è automatica. Le tabelle che le commissioni usano per stabilire le percentuali, approvate con il decreto ministeriale del 5 febbraio 1992, non hanno una voce dedicata all'endometriosi. Quando una malattia non è elencata, il decreto prevede che venga valutata per analogia con malattie di gravità simile. C'è invece una voce per l'isterectomia totale in età fertile, valutata il 25%.

In pratica conta quanto la malattia e le sue conseguenze riducono la tua capacità di lavorare, e conta poterlo documentare: cartelle cliniche, referti, descrizioni degli interventi, terapie provate e loro effetti.

Alcune soglie da conoscere:

  • oltre il 45%: puoi accedere al collocamento mirato al lavoro previsto dalla Legge 68/1999;

  • dal 74%: possono spettare prestazioni economiche, se hai anche i requisiti amministrativi previsti, come i limiti di reddito. Da questa soglia valgono anche le nuove tutele per chi lavora, descritte più sotto.

Come si fa domanda di invalidità civile?
  • Vai da un medico certificatore, per esempio il medico di famiglia o uno specialista del Servizio sanitario. Il medico compila e invia online all'INPS il certificato medico introduttivo e ti consegna una ricevuta.

  • Entro 90 giorni presenti la domanda all'INPS, online oppure tramite un patronato o un'associazione di categoria.

  • Vieni convocata a visita da una commissione medico-legale: dell'ASL, integrata da un medico INPS, oppure dell'INPS nelle regioni che hanno una convenzione. Porta un documento d'identità e tutta la documentazione sanitaria. Puoi farti assistere da un medico di fiducia.

  • Ricevi il verbale con l'esito.

Lo stesso percorso riguarda anche l'accertamento dell'handicap (Legge 104/1992) e della disabilità ai fini del lavoro (Legge 68/1999).

Con l'endometriosi posso avere i permessi della Legge 104?

Solo se la commissione riconosce una disabilità in situazione di gravità (articolo 3, comma 3, della Legge 104). La diagnosi da sola non basta: conta la valutazione complessiva della tua situazione.

Se la gravità è riconosciuta e sei lavoratrice dipendente, puoi chiedere permessi retribuiti: due ore al giorno (un'ora se lavori meno di sei ore al giorno) oppure tre giorni al mese, frazionabili anche a ore. Nel settore privato la domanda si presenta all'INPS; nel settore pubblico, al proprio datore di lavoro.

Cosa cambia con la riforma della disabilità?

Il decreto legislativo 62/2024 sta cambiando il sistema. Dal 1° gennaio 2025 è in corso una sperimentazione che dal 1° marzo 2026 riguarda 60 province: lì basta il certificato medico introduttivo, senza domanda, e l'INPS diventa l'unico ente che fa la valutazione. Nel resto d'Italia la procedura attuale resta valida fino al 31 dicembre 2026; dal 1° gennaio 2027 le nuove regole dovrebbero valere ovunque.

La riforma prevede anche nuovi criteri di valutazione, da definire con un decreto del Ministero della Salute: quando sarà pubblicato, aggiorneremo questo articolo. Per sapere se la tua provincia è già nella sperimentazione, controlla sul sito dell'INPS.

Ci sono nuove tutele per chi lavora?

Sì. La Legge 18 luglio 2025, n. 106 riguarda chi lavora come dipendente, nel pubblico o nel privato, ha una malattia oncologica, invalidante o cronica, anche rara, e un'invalidità riconosciuta pari o superiore al 74%. Prevede:

  • un congedo fino a 24 mesi, continuativo o frazionato, da chiedere dopo aver esaurito le altre assenze giustificate: non è retribuito, ma conservi il posto di lavoro;

  • dal 1° gennaio 2026, 10 ore all'anno di permesso retribuito in più per visite, esami e cure, con la prescrizione del medico di famiglia o di uno specialista.

Cosa puoi fare ora

Raccogli in un'unica cartella referti, ecografie, lettere di dimissione, descrizioni degli interventi e terapie. Chiedi al tuo specialista lo stadio della tua endometriosi e, se rientri negli stadi III o IV, la certificazione per l'esenzione 063. Per l'invalidità parti dal medico di famiglia o da un patronato. Se invece non hai ancora una diagnosi ma riconosci alcuni sintomi, fai l'autotest della Fondazione: in media servono 9 anni per arrivare alla diagnosi, e ogni passo fatto prima conta.

Fonti
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