Domanda:
Sono 14 milioni le donne che soffrono di endometriosi nell'Unione Europea, circa 3 milioni in Italia e le stime parlano
Dettagli/Risposta:
Sono 14 milioni le donne che soffrono di endometriosi nell'Unione Europea, circa 3 milioni in Italia e le stime parlano di 150 milioni nel mondo . Sono alcuni dei dati Onu contenuti nella relazione finale dell'indagine conoscitiva sul fenomeno dell'endometriosi - malattia che consiste nella presenza di endometrio, tessuto di rivestimento della cavita' dell'utero, al di fuori dell'utero - condotta dalla commissione Sanita' del Senato e che verra' presentata domani nella Sala Rossa di palazzo Madama. Una patologia per la quale la commissione Sanita' chiede il riconoscimento di malattia sociale. ''E' una patologia benigna - spiega la relatrice Laura Bianconi (Fi) - tipica dell'eta' fertile, ad insorgenza spesso precoce, perfino in eta' adolescenziale''. ''Il trattamento - continua la senatrice - per lo piu' chirurgico deve essere individualizzato, prendendo in considerazione il problema clinico nella sua interezza: patologia, dolore pelvico cronico, infertilita', incluso l'impatto della malattia e gli effetti del trattamento sulla qualita' della vita della donna''. La commissione chiede, dunque, che sia considerata una malattia sociale, perche' invalidante, di difficile approccio diagnostico e terapeutico e di grande impatto socio-economico. Si stima, infatti, che l'onere annuale dei congedi malattia dovuti a tale affezione, nell'Ue, sia di 30 miliardi di euro. Mentre altre indagini condotte sull'argomento parlano di anni prima di arrivare a una giusta diagnosi. Mettendo insieme i dati di due studi americani sull'endometriosi ''risulta - si legge nelle conclusioni dell'indagine - che il tempo medio per la diagnosi e' stato di 9,3 anni (circa 10 ancora oggi secondo dati italiani), in quanto occorrono 4,7 anni prima che la paziente consulti il medico e 4,6 anni per l'identificazione e la conferma della diagnosi, dopo una media di circa 5 medici consultati''. Tra gli esami necessari per l'inquadramento diagnostico, la laparoscopia e l'ecografia.
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